Il definanziamento di interventi già decisi arriva nel silenzio del sindaco e della giunta.
Il Contratto di Programma 2022-2026 tra la presidenza del Consiglio dei Ministri e Rete Ferroviaria Italiana definanzia interventi già decisi sulla linea Rieti-Terni: a pagina 77 è indicato lo stralcio di 57,3 milioni, destinati precedentemente al potenziamento della tratta, a favore della stazione romana del Pigneto.
Le associazioni di categoria Agci, Confartigianato Imprese Rieti e Federlazio hanno già espresso la propria preoccupazione per una decisione che pesa sullo sviluppo economico della provincia di Rieti.
Dopo il taglio al trasporto ferroviario arriva anche la doccia fredda del taglio sulle risorse – 50 milioni di euro – previste per interventi sulla Salaria, contenuto nella manovra di bilancio appena varata dal Governo Meloni, che definanzia tutta una serie di opere pubbliche riguardanti anche le strade.
In un territorio privo di collegamenti efficienti qual è Rieti equivale a una condanna che ritarda ancora i tempi del suo sviluppo, argomenti che non richiamano l’attenzione del sindaco né della giunta di una città che intanto continua a perdere risorse, occasioni e residenti.

