Il comunicato stampa dell’on. Grippo e della consigliera Pieretti
“A qualche giorno dalla tragica morte di Raffaele Marianella, l’autista del pullman che trasportava i tifosi del Pistoia Basket, vittima di un assalto con lancio di pietre e mattoni mentre lasciava Rieti dopo una partita, dobbiamo riflettere sul gravissimo atto di violenza che ha tolto una vita, quella di un lavoratore che stava compiendo il proprio dovere”.
Lo dichiara Valentina Grippo, deputata e segretaria di Azione Lazio in merito alla morte di Raffaele Marianella avvenuta a Rieti.
“La sua uccisione – prosegue Grippo – non può rimanere un semplice dato di cronaca che si archivia. Tutta la comunità sportiva e cittadina si deve interrogare su questo vero e proprio crimine: lo sport deve unire, educare, offrire esempi, non diventare teatro di sopraffazione e morte. Occorre un impegno comune tra istituzioni, società sportive, forze dell’ordine e comunità locali per rispondere con severità a chi tenta di trasformare la passione in odio.
Mi stringo con sincero cordoglio alla famiglia di Marianella, ai suoi cari, ai colleghi e all’azienda di trasporti che lo impiegava”.
Secondo Alessia Pieretti, responsabile sport di Azione Lazio “Tutto ciò che è violenza non può essere sport. Nelle competizioni si confrontano avversari, in termini agonistici, in un contesto temporale definito e con regole chiare entro le quali affrontarsi e misurarsi. Il tifoso vero, è chi sostiene la propria squadra con passione e forza ma sempre e comunque nel perimetro di questi sacri valori: durata del confronto e rispetto reciproco. Non ci sono parole che possano contemplare la barbarie che è stata messa in atto. Rimane un uomo che ha perso la sua vita lavorando e una famiglia con un vuoto incolmabile. Quanto di più lontano dal messaggio che lo sport deve seminare. C’è bisogno di riconoscere per tempo chi usa lo sport come pretesto per dare sfogo alle proprie frustrazioni”.

